Agli amici archeologi

Cari amici, anche alla lontana, torno per l’ennesima volta sulle questione dei paradigmi. Capisco che ammiccare continuamente a Kuhn, ai suoi follower e ai suoi prequeler, non è sufficiente, e non sarà mai abbastanza, per quanto mi sgoli, non servirà a farvi sentire delle voci che viaggiano fuori dalla gamma per la quale le vostreContinua a leggere “Agli amici archeologi”

Procchio (abstract)

Il verbo al presente indicativo è PRÓCHIME (πρόκειμαι, prókeimai), che significa “disporsi prima”, “stare davanti”, “allungarsi di fronte”, come è il caso della Punta della Guardiola a Procchio, che si trova in questa accezione in Polibio, Storie, libro 1, cap. 48, §3.οἱ προκείμενοι τῶν στοῶν πύργοιPolibio (I, 48, 2) Dove PROCHÍMENI (προκείμενοι) è detto diContinua a leggere “Procchio (abstract)”

PRESOCRATICI SENZA FILTRO

L’hanno trovato proprio lì dove sta seduta lei. Pare che l’abbia cacciata dal museo perché lei dopo due ore che parlavano di etruschi ed elbani è tornata, si è seduta, e gli ha chiesto di raccontarle della nave romana, sì, la nave di tacca. Quando sono entrati aveva il capo chino stretto tra le maniContinua a leggere “PRESOCRATICI SENZA FILTRO”

Apparatocrazia

Ci avvaliamo di apparati che garantiscano le nostre vite. Apparati concettuali, apparati giuridici, apparati tecnologici. Abbiamo eretto attorno a noi pareti di apparati. Ora non abbiamo neanche più una vita da proteggere, perché la nostra vita è vincolata ed inclusa nel mega-apparato dell’insieme dei suoi apparati. Ma fermiamoci a pensare più attentamente a cosa sonoContinua a leggere “Apparatocrazia”

La faccia scura di un vaso etrusco

Il dissapore del loro incedere Non altrimenti perfettibile E i fari a LED dei ricchi Annegano la vista dietro un velo di lacrime E la verità di Locke diffrangono L’esibizione impettita della crescita Un’aura sovrana che deborda e impera Avrei voluto dirti quello che ti ho taciuto Mentre ti guardavo come Dea nubia Faraonica farContinua a leggere “La faccia scura di un vaso etrusco”

L’ARTE MIMETICA o Del mestiere dell’imitazione

La prima regola per un buon imitatore è non dichiarare che cosa o chi si sta imitando. Per esempio, se si interpreta un camionista è assolutamente vietato anche solo pensare di dire “sono un camionista”. Devono essere gli altri a dirlo preferibilmente all’unisono, senza aiutini da parte dell’autore della performance. La mia imitazione migliore in assolutoContinua a leggere “L’ARTE MIMETICA o Del mestiere dell’imitazione”