Il pesce gorano e il cielo dell’Australia

Un istante delle ore meridiane di un giorno di fine novembre di ventiquattro anni fa. Angelo era appena uscito da casa di suo cugino Antonio. Il cielo era tremendamente azzurro e con grossi nuvoloni bianchi abbaglianti per la luce del sole che densamente riflettevano. Guardó in alto e poi il cielo lontano in giro completoContinua a leggere “Il pesce gorano e il cielo dell’Australia”

STARGATE. Del Neurone Specchio

Recentemente si è scoperta nella corteccia frontale del cervello umano una classe di neuroni detti “del neurone specchio” (MIRROR NEURON’S, acronimati in ‘MNs’). Essi sarebbero una sorta di “Stargate”, come un’antenna ricetrasmittente con le attività neurobiochimiche ed energetiche in genere – sia con l’interno del cervello al quale appartengono che con l’esterno. In questa classeContinua a leggere “STARGATE. Del Neurone Specchio”

Le straordinarie statue di Pontremoli

Lunigiane, liguri, sarde, etrusche… Ma da dove vengono le statue di Pontremoli in Lunigiana? La risposta forse è di una semplicità disarmante: dalla Lunigiana. E così quelli che le hanno realizzate erano i lunigiani di quei tempi, e nessun altro. Che poi i lunigiani allora fossero più vicini ai liguri (non i liguri moderni, maContinua a leggere “Le straordinarie statue di Pontremoli”

1443 – L’iscrizione nella Strada alla Tomba

Lexicon Abbreviaturarum von Adriano Cappelli. Un testo importante per decifrare le iscrizioni latine medievali. Grazie al Cappelli il 3 agosto 2019 potei verificare che la pietra nel muro di via Appiani a Marciana, in prossimità di San Francesco, poco prima delle colonne, oggi coperta da intonaco, ma segnalatami da Lina Artieri, da una foto pubblicataContinua a leggere “1443 – L’iscrizione nella Strada alla Tomba”

Perché studia(va)mo filosofia

Forse un giovane comincia a studiare filosofia non per lo stupore né per la meraviglia ma per lo spavento. Non è lo stupore né la meraviglia che l’essere ingenera nell’individuo, bensí lo spavento che quest’ultimo prova di fronte a se stesso, alla propria irriducibilità all’essere, al paradosso della propria unità ontologica che è insieme ilContinua a leggere “Perché studia(va)mo filosofia”

L’IMBROGLIO DEL NULLA

Lasciati scrivere, parola che mi disorienti, mettendomi in corsa attorno al sole, a rincorrere l’irraggiungibile. Questo attingo quando io stesso lascio che il pensiero mi attraversi e mi usi per fartisi sua – parola – mio malgrado. Laggiù mi trovo. Aggrappato a te con le braccia allungate come quello dei Fantastici Quattro. Non mi strappoContinua a leggere “L’IMBROGLIO DEL NULLA”

Nietzsche – Per la questione della comprensibilità

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Quando si scrive, non si vuole soltanto essere compresi, ma senza dubbio anche non essere compresi. Non è ancora affatto un’obiezione contro un libro, se una persona qualsiasi lo trova incomprensibile: forse proprio questo era nell’intenzione del suo autore – egli non voleva essere compreso da «una persona…