Scholar Companion

breve introduzione a un (‘companion’ in inglese) manuale/guida/compendio/criptografico deontologico/istruzioni per l’uso/normativa/statuto/ecc – del Futuro Ricercatore. Una sorta di Salvatore Aranzulla specifico per gli “scienziati”.

Innanzitutto, le nuove tecnologie offrono delle possibilità boomerang. Le loro offerte sono gratuite, ma non si può scegliere di non accettarle. Lo studioso, non solo può, ma deve sfruttarne tutte le risorse a lui possibili, e formarsi continuamente per migliorare le proprie capacità di esplorazione del numerico. Egli deve avidamente impossessarsi delle conoscenze telematiche. Deve essere, oltre che un esperto nel proprio campo anche un esperto nella scienza telematica.

Non propriamente la IT, information technology, ma una vera teleologia superfilosofica. Corredare di un vocabolario adeguato le immagini informi del grado di consapevolezza col quale egli stesso naviga.
Non navigare a vista ma mappare le coordinate per tracciare rotti convenienti da seguire.

Deve inoltre sciacquarsi in Arno di ogni barlume di spirito aziendale. Non pensare mai ai guadagni contingenti ma mettere al primo posto la verità necessaria della cosa.

Come primo test da superare, chi ambisce ad essere o diventare uno scienziato, deve capire un testo come questo. Questa stessa breve introduzione al “manuale” di futura pubblicazione al quale si collega.

Capire
TANTI DIALETTI

La lingua italiana esiste come qualcosa di omogeneo? Prima di continuare a leggere oltre andate su Treccani e leggete la voce “omogeneo”. Lasciate aperta la pagina Treccani e paragonate le voci con i testi corrispondenti ad “omogeneo” in Wiki, Academia.edu, Researchgate, Googlescholar. Poi cercatelo su google abbinandogli di volta in volta i termini “etimo”, “biologia”, “teoria dei sistemi”, “filosofia”, e altri che riteniate opportuni a fornire risultati eterogenei. Ripetete la stessa operazione oltre all’italiano, almeno in inglese, francese, tedesco, spagnolo, latino e greco antico. Preparatevi ad essere bravi abbastanza da saper cercare in ebraico, arabo, cinese, e nei testi antichissimi in etrusco, nei geroglifici, nei cuneiformi.

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