Teoria della Gravità Relativa

Che cos’è pesante?

Pesante è tutto ció che hai passato la vita ad evitare “saggiamente” illudendoti cosí di poterti affrancare dal suo peso.

Un pensiero pesante.

Di fronte a un ragionamento pesante accusiamo tutta la sua gravità per il nostro spirito, gli voltiamo le spalle e scappiamo dalla sua influenza.

Un giorno dovremo prendere atto che tutte queste fughe non hanno fatto altro che indebolirci e rendere la nostra forza assente di fronte a qualunque peso.

Bisognerebbe piuttosto essere lievi con la pesantezza. Andare in contro alla sua gravità, assecondarne il verso, come un surfista che si lascia trascinare dall’onda e fonda il suo equilibrio sfruttando la resistenza dell’acqua invece di opporvi la propria.

Bisogna essere lievi con la pesantezza, lievi nella pesantezza e pesi nella leggerezza. Allenarsi ad alzare pesi sempre più grandi per trasformare i macigni in piume. Assorbirsi nella regolarità dell’affronto delle situazioni pesanti, farsi i muscoli e, nello stancarsi, scoprire quanto questa attività ripetuta si faccia sempre più riposante.

Trasportare macigni sempre più grossi in cima a montagne sempre più ripide e ripetersi in ogni occasione in cui il sasso ci rotoli giù. Tornare a valle e riportarlo su, fino a non avvertirne il peso. Allenarsi al massimo e superare sempre il nostro limite. Ogni volta che l’onda ci risucchia e perdiamo l’equilibrio rialziamoci e sbracciamoci fino a largo per imboccarne un’altra e rimetterci in piedi, ritrovare l’equilibrio. Allenarsi e diventare bravi a cavalcare onde sempre più grosse.

Allenati a pesi sempre più gravi, paradossalmente ne sentiremo sempre meno il peso e non ne soffriremo la gravità.

Pesante non c’è, pesante ci fa.

Come sollevatori di pesi professionisti troviamo il senso delle nostre vite in quell’attimo in cui con uno strappo riusciamo a sollevare un peso maggiore di tutti quelli che avevamo sollevato prima.

La pesantezza è una ricerca, un superamento dei propri limiti, un battere il proprio record.

Chi scansa i pesi, le cose e i pensieri pesanti, le persone pesanti, i lavori e le decisioni pesanti ? Il fannullone della vita, che chiama se stesso leggero, ma persino una piuma piega il suo spirito.

Prendere tutto a ridere, va bene. Non significa scappare da tutto ció che si offre come terribilmente serio. Ma affrontarlo come se la sua grave consistenza fosse un gioco, perché questo ci allena a sostenere cose e persone ancora più pesanti.

Dovremmo svegliarci cosí forti da non temere alcuna gravità e mostrare fieri i muscoli del nostro spirito. Non avere mai più nessuna voglia di dire “ma com’è pesante!” o “ma come sei pesante!”. Capire la rrelatività di ció che è grave, assumersi la responsabilità della debolezza della propria presunta leggerezza.

Prendere tutto alla leggera. Non significa quello che avete sempre creduto, non certo emarginare da sé tutto quel che riteniamo troppo pesante. Prendere tutto con leggerezza sognifica invece, non sottrarsi di fronte alla gravità, sostenere qualsiasi peso. Prendere tutto, non mettere da parte nulla.

Sollevatori di pesi. Professionisti.

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