Lo spirito di S. Lorenzo e l’arte della Memoria

Lo spirito di San Lorenzo e l’arte della memoria. #Plebem 10081553-2019
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Lo Spirito di San Lorenzo è arrivato. La rappresentazione di Riccardo e i ritratti dei convenuti come sacre icone a decine hanno decorato di luce le pareti della chiesa. Quei volti macchiati a sindone sui teli appesi ad asciugare evocavano d’inchiostro il sangue. Il sangue dei nostri antenati, di quelli deportati sui “barconi” a migliaia sulle coste dell’Africa, e lì venduti come schiavi. Il sangue dei nostri plurisnonni che fuggiti sulle vette dal Maolo al Giove, da lassù vedevano distrutta per sempre la loro identità, il loro campanile. E non ultimo il sangue delle radici, l’eone omerico-junghiano, la nostra anima liquida, memoria di acqua, aria, terra e fuoco.Crollato il campanile, sono venuti giù tutti assieme gli altri campanili. Nella magia di un tetto fantasma fatto di fili, Riccardo ci ha indicato il cielo stellato sopra le nostre teste, e invitato a percepire le tracce di quella copertura crollata in un restauro immaginifico.
Marcianesi, pucinchi e marinesi, fuor di campanile, in una dimensione simbolica, riuniti in un’unica comunità.Ecco la comunità della solidarietà e dell’accoglienza. Quella stessa che quel tragico 10 agosto 1553, accolse come compaesani gli sfollati “sallaurentini de Marcina”. Accolse i suoi uomini, le madri e i figli, gli anziani e i dieci preti, come fossero tutti della stessa razza, quella di questa terra senza confini, isola di profonde e remote connessioni, luogo di passaggio obbligato.Un messaggio dalla diocesi di Massa Marittima loda le pregevoli iniziative di memoria, onore e preghiera, che hanno segnato la Giornata di San Lorenzo de Marcina. Nello stesso messaggio la Diocesi si augura di riuscire a trovare ulteriori informazioni d’archivio e se possibile almeno il nome del pievano o di un altro membro di quella comunità scomparsa 466 anni or sono.La presenza del Sindaco fa ben sperare per il futuro della pieve, per la sua messa in valore, per il suo giusto posto nella storia e nelle guide. L’augurio è che il luogo venga tenuto sempre in condizioni dignitose per essere visitato e corredato di pannelli che raccontino a tutti della sua meravigliosa storia. E che l’anno prossimo, vi si realizzino altri eventi, anche in altre giornate, magari con la presenza dei sindaci di Grassera, Latrani, Luceri, Montemarciale, San Biagio e San Benedetto di Pedemonte, Giove; simbolicamente riuniti qui a quello di San Lorenzo de Marcina, ad onorare la memoria di quelle parrocchie e quelle comunità, che rase al suolo 5 secoli fa, continueranno a vivere nella nostra memoria, come globuli del nostro sangue.

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