Futura

Nefertiti, Sapiens, Tozzi, ecc.
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Ieri sera ho visto lo splendido programma di Mario Tozzi su RaiTre, #SAPIENS, dedicato alla Storia delle Strade.
Forse lo trovate su #RaiPlay.
Il messaggio era il suo solito, ai più incomprensibile, ma che io condivido a pieno.
Chi mi conosce benissimo sa che non mi faccio né frenare né guidare dai trend, che se reputo una cosa giusta vado avanti anche se mi trovo in mezzo a una massa che “pensa” il contrario.
Mario Tozzi non è per nulla amato nella mia terra (ndr Arcipelago Toscano), e invece la sua filosofia è necessaria e imprescindibile se si vuole guardare al futuro.
Fu odiato all’Elba per aver detto che il futuro di quest’isola andava immaginato senza automobili, con biciclette.
Siamo abituati a gente che parla per slogan con tecniche di marketing all’americana tutte orientate a raccattare il maggior consenso possibile.
Dobbiamo invece volgere lo sguardo a chi ci parla per amor del vero senza rincorrere i mi-piace o i voti.
Per questo non mi vergogno a spezzare una lancia a favore di un personaggio così impopolare nei miei dintorni, non mi interessa se questo mi farà perdere consensi, la giusta buona verità davanti a tutto.

Se immagino le strade tra 100 anni, immagino strade in pietra, di basalto o sampietrini, percorse da carri trainati da cavalli e buoi, e qualche bici, al massimo mossa con l’ausilio di qualche energia totalmente rinnovabile. Idem per navi ed aerei. Quest’epoca è finita, e non capirlo in anticipo serve solo a farci soffrire di più quando ne prenderemo atto tutto d’un colpo. È meglio abituarsi a pensare nel modo in cui penseremo tra cent’anni già da subito, restare attaccati al treno del futuro e non a quello di un presente che è già trapassato.
Ho scelto (ispirato dall’amico Hugo Hernan Morales) l’immagine di Nefertiti come icona per questo messaggio.
Spero di aver costretto molti di voi (almeno 5 o 6) a leggermi fino a qui.
Continuo ora con la didascalia dedicata a questa Assoluta Regina di Bellezza. Donna in cima alla piramide. Così antica, remota, da sembrare Futura.
Alla fine del mio testo fermatevi a guardarla canticchiando la canzone di Lucio Dalla “e se è una femmina…”.

Gli studiosi tendono spesso a denigrare, partendo dal presupposto che gli antichi ci fossero inferiori. Per esempio, pensano che le strade etrusche/romane fossero fatte in pietra perché non conoscevano la nobile Tecnica dell’Asfalto. Ma un vento di luce seppellirà tutte le loro illazioni e un giorno le strade saranno di nuovo fatte in pietra in nome di una riscoperta sostenibilità.
Così, la bellezza infinita di questa Plastica di Nefertiti gli è parsa troppo bella per essere antica. Ma la bellezza spazzerà via il senso che oggi diamo alla parola “plastica” e una nuova epoca si affaccerà, per forza, unica alternativa all’estinzione ❤️

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