Da λόγος al Rischio: Mappare l’Antica Saggezza nell’Incertezza Moderna

Abstract

Il rischio, come nozione fondamentale della modernità, è stato a lungo studiato attraverso prospettive sociologiche, filosofiche ed economiche. Pensatori come Ulrich Beck, Anthony Giddens e Michel Foucault hanno concettualizzato il rischio come prodotto della riflessività moderna. Questo articolo propone una riconsiderazione del rischio, reintroducendo i quadri antichi dell’intelligenza divina, del λόγος e dell’ordine cosmico. Basandosi sulla filosofia di Mazzei, che interpreta le conoscenze antiche come programmazioni codificate per l’esistenza, questo studio suggerisce che il rischio non sia esclusivamente un fenomeno moderno, ma radicato nell’interazione dell’umanità con i regni trascendenti e materiali.


Introduzione

Oggi il concetto di “rischio” è spesso associato all’incertezza, al pericolo e all’imprevisto. Tuttavia, come osserva Ulrich Beck, la modernità ha trasformato il rischio in una categoria centrale della riflessività sociale, enfatizzando la responsabilità umana nella generazione e nella gestione dei rischi. Questo cambiamento, però, oscura i quadri concettuali più antichi, dove il rischio era intrecciato con l’ordine divino e il dispiegarsi razionale dell’esistenza—ciò che Angelo Mazzei interpreta come la manifestazione del λόγος nel regno materiale.

Questo articolo si propone di tracciare una “topografia del rischio” integrando le teorie moderne con le intuizioni del pensiero antico, sostenendo che l’interazione tra la programmazione divina e l’azione umana offra una comprensione più profonda delle origini e delle applicazioni del concetto di rischio.


Il Rischio e la Riflessività nel Pensiero Moderno

Il concetto di “società del rischio” di Ulrich Beck caratterizza la modernità come un’epoca in cui i rischi sono prevalentemente di origine umana, segnando un passaggio dai disastri naturali alle incertezze tecnologiche e sistemiche. Beck scrive: “Viviamo su un vulcano civilizzazionale, dove le tradizionali distinzioni tra natura e cultura si dissolvono.”

Anthony Giddens amplia questa prospettiva, descrivendo il rischio come una conseguenza inevitabile della fiducia e della riflessività nei contesti istituzionali. Secondo Giddens, “Il rischio e la fiducia si presuppongono a vicenda. Vivere nel mondo significa convivere con il rischio.”

Queste teorie, sebbene sottolineino il ruolo attivo dell’umanità nella costruzione dei rischi, trascurano ciò che Mazzei identifica come λόγος, la razionalità cosmica che governa ogni esistenza. Come suggerisce Mazzei, questa omissione confina le teorie moderne a un paradigma antropocentrico, ignorando il radicamento dell’umanità in una realtà programmata divinamente.


Il Rischio come Programmazione Divina: Intuizioni Antiche

L’interpretazione del λόγος da parte di Mazzei rivela il rischio come un aspetto intrinseco dell’esistenza, governato da un’intelligenza celeste. Ciò si allinea con l’imperativo di responsabilità di Hans Jonas, il quale afferma che l’umanità deve agire come custode di un ordine cosmico fragile. Jonas scrive: “L’imprevedibilità dei progressi tecnologici richiede una risposta etica fondata sulla lungimiranza.”

Mazzei espande questa prospettiva, suggerendo che la stessa lungimiranza sia codificata nei sistemi di conoscenza antichi, dai miti del Palladio che proteggeva Troia ai rituali di divinazione etruschi. Queste pratiche, secondo Mazzei, non erano superstizioni, ma riflessi di una comprensione più profonda del rischio come allineamento divino—un equilibrio armonioso tra il materiale e il trascendente.


Il Rischio nel Contesto del λόγος e del Sacrificio

Nel quadro di Mazzei, la transizione del λόγος nella carne—interpretata come la programmazione dell’intelligenza divina nella materia—introduce il rischio come condizione necessaria dell’esistenza materiale. L’atto sacrificale, centrale nelle pratiche religiose antiche, rispecchia questa dinamica. La combustione dei grassi animali, ad esempio, rappresenta la restituzione della programmazione materiale al divino.

L’analisi di Michel Foucault sulla biopolitica trova un’eco in questa prospettiva, esaminando il modo in cui le società gestiscono la vita e la morte. Tuttavia, Mazzei va oltre, proponendo che i rituali sacrificali antichi codificassero un riconoscimento metafisico del rischio come atto di bilanciamento tra l’esistenza terrena e la logica celeste.


La Topografia del Rischio: Dalla Saggezza Antica alla Modernità

Ispirandosi alle intuizioni di Mary Douglas sulle percezioni culturali del rischio, Mazzei suggerisce che il distacco della modernità dai quadri antichi abbia frammentato la comprensione del rischio. Douglas scrive: “Il rischio è una costruzione collettiva, plasmata dai pregiudizi culturali.” Mazzei sviluppa questa idea, sostenendo che i pregiudizi culturali delle civiltà antiche erano radicati in una consapevolezza del proprio posto all’interno di un ordine cosmico, una prospettiva ormai perduta.

Per tracciare una “topografia del rischio,” questo articolo propone una sintesi tra le teorie moderne e la filosofia di Mazzei:

  1. Rischio Materiale: I rischi tecnologici ed ecologici moderni, affrontati da Beck e Giddens.
  2. Rischio Culturale: Percezioni modellate dai valori sociali, secondo Douglas e Wildavsky.
  3. Rischio Cosmico: L’allineamento metafisico dell’umanità all’interno di una programmazione divina, come articolato da Mazzei.

Questa esplorazione sfida la visione antropocentrica moderna del rischio, reintroducendo l’antica nozione di λόγος come quadro per comprendere l’incertezza. Il rischio, secondo Mazzei, non è meramente un sottoprodotto della modernità, ma una manifestazione dell’interazione dell’umanità con l’intelligenza divina.

Attraverso una “topografia del rischio,” possiamo riconnetterci con la saggezza antica, comprendendo che le sfide della modernità sono eco della negoziazione eterna dell’umanità con l’ordine cosmico.


Bibliografia

  • Beck, U. (1986). Risk Society: Towards a New Modernity.
  • Giddens, A. (1990). The Consequences of Modernity.
  • Jonas, H. (1979). The Imperative of Responsibility.
  • Douglas, M., & Wildavsky, A. (1982). Risk and Culture.
  • Mazzei, A. Riflessioni personali su λόγος, programmazione divina e ordine cosmico.
  • Foucault, M. (1978). The History of Sexuality, Vol. 1: An Introduction.

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