ASFI, MEDICEO DEL PRINCIPATO
(da una ricerca di Ilaria Monti)
394 5, 1° AGOSTO 1549, BASTIANO CAMAPANA A COSIMO I
Zanobi Mazzei è arrivato fa il cassiere in fortezza.
394 157, 14 AGOSTO 1549, BASTIANO CAMPANA A COSIMO I
Zanobi Mazzei farà lo scrittoio.
394 A 1261, 31 OTTOBRE 1549, ELBA, ZANOBI A COSIMO I
Ringrazia Cosimo per che lo ha riconosciuto per tenere le scritture promette di servirlo fedelmente.
397A 967-68, 19 GIUGNO 1550, ELBA, ZANOBI E GIOVANNI CAMERINI A COSIMO I
Scrive Camerini sui pagatori e sui denari che Zanobi dà per gli operai.
398 63, 6 LUGLIO 1550, BASTIANO D’AREZZO DE LA STELLA A COSIMO
Bastiano Campana aveva dato ai capoliveresi molti archibusi e finimenti e son tornati a chiederne al signor Otto il quale fece intendere a Zanobi Mazzei che li compiacesse, avendone pochi gliene ha dati 10.
398 81-82, 11 LUGLIO 1550, ELBA, ZANOBI A COSIMO I
Deve pagare delle guardie che Otto da Montauto vuol mettere al Capo della Vite e all’Enfola, e deve fare altri pagamenti fra polvere, biscotto, aceto. Ha dato alla comunità di Capoliveri polvere e dieci archibugi sempre seguendo gli ordini di Otto. Acqua delle due cisterne delle fortezze è buona. Chiede altri 200 o 300 scudi per finire le opere.
398 369-71, 6 AGOSTO 1550, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Chiede soldi per eseguire ordini di Camerini. Soldi per le munizioni. Non vorrebbe partire di lì e desidera come buon servitore saldare questi scritti. Di nuovo la prego mi facci forza di fare di sollecito a questa scritta per Mazzeo di Raffaello Mazzei mio fratello.
398 373, 6 AGOSTO 1550, CAMERINI A COSIMO I
Problemi di Zanobi Mazzei con le monete bandite. Zanobi vorrebbe restare ancora un mese come provveditore poi arriverebbe Bastiano Campana.
398 459, 11 AGOSTO 1550, BASTIANO CAMPANA A COSIMO I
Il camerlengo deve dare denari per l’Elba perché dice Zanobi che ne patiscono assai.
398 530, 20 AGOSTO 1550, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Forniture in base agli ordini del signor Otto, cotte di mattoni del fornaciaio, ordini del Camerino.
399 524, 10 OTTOBRE 1550, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Ha mandato a Pisa a Bastiano un bilancio con le note delle munizioni e palle. Cisterna piena.
400 562, 13 DICEMBRE 1550, ELBA, ZANOBI A COSIMO I
Approvvigionamento munizioni. Il fratello Mazzeo si trova in Firenze se lo rivolesse in servizio di v. ecc…
400 778, 30 DICEMBRE 1550, BASTIANO CAMPANA A COSIMO I
Abbiamo preso grano da Campiglia da Lo Casale e Zanobi Mazzei lo manda tutti i giorni a macinare a Marciana per farne farine.
401 710, 19 MARZO 1550 (QUINDI 1551), PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Rassetta la cisterna secondo l’ordine del Camerino. Chieste le munizioni a Bastiano Campana.
402 182-183, 6 APRILE 1551, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Lavori alla cisterna, rendiconto di come ha speso vari scudi. Il grano si fa macinare a Marciana, rendiconto dei lavori alle fortezze.
402 338, 18 APRILE 1551, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Ha ricevuto 1000 scudi e ne terrà conto. Macina farina a Rio.
402 393-394, 22 APRILE 1551, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Macina farine. Elenco di quanto ha bisogno al mese di farine, di polvere, il governatore di Piombino gli ha chiesto 10 migliaia di mattoni per la torre di Palmaiola ma gli ha risposto che ce n’erano pochi e servivano a Portoferraio, ma poi glieli ha richiesti il Camerino e gli sono stati dati.
402 426, 442, 23 APRILE 1551, ELBA, ZANOBI A COSIMO I
Rendiconto per il vitto della Stella.
402 A 616, 7 MAGGIO 1551, PORTOFERRAIO, ZANOBI E GIOVANNI CAMERINI A COSIMO I
Giustifica i soldi destinati alla Stella. Farina e munizioni.
402 A 816-18, 16 MAGGIO 1551, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Provvisioni di farina, munizioni, grano.
402 A 868-69, 18 MAGGIO 1551, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Munizioni. Manda un bombardiere al forno di Campiglia per le 200 palle e la colubrina nuova, e venuta questa è stata messa alla Stella. È arrivato Bastiano Campana.
413 271-272, 15 GENNAIO 1552 (1553) PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Forniture alle fortezze e alle galere. Cisterne, farine.
414 A 840, 21 MARZO 1553, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Le galere conducono legna per le fornaci di calcina, fa una cotta di mattoni, si comincia a murare la cisterna. Mandano da Piombino la farina.
414 131, 30 APRILE 1553, PORTOFERRAIO, ZANOBI A BASTIANO CAMPANA
414 140, 2 APRILE 1553, RIO NELL’ELBA BASTIANO CAMPANA A ZANOBI
414 141, 2 APRILE 1553, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
414 325, 13 APRILE 1553, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
415 523-24, 9 LUGLIO 1553, FERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Le farine di Piombino cominciano a riscaldare, inizia a far mal pane per cui farà biscotto. Il fattore del signor Otto, Giovanni Francesco Landi, vuole entrare dentro Portoferraio ma lo sconsiglia per i diverbi avuti con un soldato. Fa venire da Marciana il legname e le frasche per coprire gli alloggi per le famiglie elbane che si sono rifugiate in Portoferraio. Campana e Camerino gli ordinano di far spianare una cotta o due di lavoro quadro per fare la cisterna da basso.
415 528-29, 10 LUGLIO 1553, ZANOBI A COSIMO I
Le farine ribollono, legname da Marciana per gli alloggiamenti. Ritorna sul caso del fattore di Otto da Montaguto.
415 676, 19 LUGLIO 1553, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Non possono levare legnami da Pomonte perché furono viste delle galere. Forniture munizioni, pane farina.
415 819, 24 LUGLIO 1553, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Ha dato le chiavi della stanza del colonnello dalla parte di verso il porto al generale delle galere, ora gli chiede anche le chiavi di quelle verso il mare, ma ci deve mettere il medico. Senza la licenza del Duca non dà le case a quelli delle galere e poi non gli danno neanche gli schiavi per lavorare e non riesce ad andare avanti.
416 63 3 AGOSTO 1553, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Polvere per le galere, gabbioni, ha ordinato castagnoli da Marciana, furono fatti 80 o 90 gabbioni due anni fa e ora ce ne sono 67 a forza di spostarli qualcuno si è rotto e due contadini ne hanno bruciati tre ma li hanno ripagati, non li ha messi sotto la conserva perché le stanze sono umide.
416 463, 22 AGOSTO 1553, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
Racconto dell’attacco turco di 15 giorni prima
Oggi fa 15 giorni arivò qui l’armata di dragut allungone et de lì proprio venne fra l’ottoni e san giovanni turchi in terra a scaramuzzar con le galere di quella et l’altro giorno doppo abbrugiarno capoliveri et rio et missen in terra di là del falcone fantarie dove stetton tutto il giorno et la sera al tardi ritornorno in canale dal capo della vite donde uscirno la mattina a buon hora et parti quattro giorni ritornorno in detto luogo stando tutto il giorno in terra et a dua hore di notte ritornorno al cavo tenendo ogni notte tre galeotte in guardia et nel venire qua presono Pianosa con assai anime et Marciana et Campo con abrugiar la maggior parte delle case loro togliendo loro ciò che si trovavano a tanto che li poveri huomini sonno tutti sbigottiti et non sanno come farsi a viver et più habitar le stanze loro per certo guaste
I turchi hanno guasto tutto il giardino che non ne è restato se non il terreno
Nella torre di marciana c’erano due pezzi e li hanno presi per difetto del castellano che viste quattro fuste se ne uscì fuori; al giovo li fecero tutti schiavi meno tro o quattro,
416 A 634, 31 AGOSTO 1553, PORTOFERRAIO, ZANOBI A COSIMO I
I guastatori dopo 15 giorni di lavoro a Piombino erano stracchi. Il fattore di Otto ha 70 sacca di grano da vendere.
416 A 796, 8 SETTEMBRE 1553, PORTOFERRAIO, BASTIANO CAMPANA A COSIMO I
Appena finito di rassettare le vettovaglie e dopo aver informato Agnolo Guicciardini che ancora non è arrivato a Piombino andrà dal Duca. Non ha capito se il commissario Guicciardini ha da stare qui o a Piombino. Non vede l’ora che venga qualcuno a mettere ordine perché Zanobi Mazzei ha fatto molto disordine non facendo le riviste delle munizioni. Arrivati 60 marraioli da Pistoia e li ha messi a far pietre fuor dalla porta dove vicino al mare faranno una nuova fornace visto che le vecchie sono tutte ruinate.
